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La Sicurezza Stradale

Gli incidenti stradali provocano ogni anno in Italia circa 8.000 decessi, 170.000 ricoveri ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero.

Il gran numero di persone che subiscono lesioni, più o meno gravi, in seguito ad incidenti stradali costituiscono la prova che, anche in termini di costi sociali legati all'assistenza e alla riabilitazione, ci troviamo di fronte ad una “emergenza” non trascurabile.

E' diventato prioritario, pertanto, individuare continuamente nuove strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi.

Proprio per questi motivi il 17 Luglio 1999, è stato istituito il "Piano Nazionale della Sicurezza Stradale"( secondo l'art. 32 della legge 144/99 ), dove sono stati fissati gli obiettivi, i contenuti e le procedura di definizione e attuazione, proprio per tener fronte a questo fenomeno.

Il Piano, predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed approvato dal CIPE con la delibera n. 100 del 29 novembre 2002, è finalizzato, dunque, a creare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile, riducendo il drammatico tributo di vittime imposto quotidianamente dagli incidenti stradali e gli ingenti costi sostenuti dallo Stato, dal sistema delle imprese e dalle famiglie a causa di tali incidenti.

L'investimento in sicurezza stradale da parte del governo e in questo caso da parte della Regione Lombardia ha un'importanza etica e sociale ma anche un rilevante significato economico.

Sulla base del "Piano Nazionale della Sicurezza Stradale", sono stati finanziati dalla Regione Lombardia : nel 2003, 85 progetti con cofinanziamento di oltre 19 milioni di euro; nel 2004, 83 progetti con cofinanziamento di oltre 24,5 milioni di euro

Con i bandi FRISL (Fondo Ricostruzione Infrastrutture Sociali della Lombardia ), sono stati finanziati dalla Regione Lombardia 47 progetti per la sicurezza stradale ( tra il 2002 e il 2004 ) per un totale di 7.700.000 euro e, per il periodo 2004-2006, altri 36 progetti per un importo di 13.800.000 euro .

Inoltre, per il 2006 - 2008, con l'approvazione della Giunta Regionale, il FRISL (Fondo Ricostruzione Infrastrutture Sociali della Lombardia ), ha stanziato 24.400.000 euro, per la sicurezza della cosiddetta “viabilità minore”.

 

Nelle varie delibere della Giunta Regionale troviamo le approvazioni degli interventi relativi a:

  • Iniziative di sensibilizzazione ed educazione stradale;
  • Azioni per il miglioramento di situazioni stradali a rischio, quali incroci, curve, barriere di sicurezza ecc…
  • Istallazione e gestione di strumenti informativi, di monitoraggio e di controllo atti a migliorare le condizioni generali e specifiche della circolazione, quali arredo, segnaletica, sistemi semaforici, sensori d'infrazione ecc…

Nel 2005 la Lombardia, per dare un contributo alla definizione delle varie politiche d'intervento, fu una delle prime in Italia a ricostruire in maniera analitica il quadro conoscitivo della sicurezza stradale, divulgando le varie caratteristiche degli incidenti.

Anche per questo fu istituito l'OSSERVATORIO REGIONALE DEL TRAFFICO E DELLA SICUREZZA STRADALE.

L'osservatorio, insieme a Province, Comuni e forze dell'Ordine , svolge funzioni di:

  1. Raccolta dei dati di incidenti stradali, elaborazione ed analisi dei dati relativi alla consistenza, allo stato ed all'utilizzo delle infrastrutture viabilistiche che interessano il territorio della Lombardia, curando la definizione di idonei strumenti di raccordo informativo, monitoraggio e controllo;
  2. Individuazione degli assi stradali e delle situazioni infrastrutturale ad alto rischio di incidenti stradali, analisi delle relative cause e definizione degli interventi occorrenti;
  3. Raccolta ed analisi di proposte ed esperienze in materia di sicurezza del traffico e della circolazione;
  4. Elaborazione del Rapporto annuale sulla circolazione e la sicurezza stradale della Regione Lombardia;
  5. Proposta ed elaborazione di programmi di sensibilizzazione, informazione ed educazione in materia di sicurezza stradale.

Il rilievo della questione sicurezza ha determinato in questi anni una forte presa di coscienza degli enti territoriali.

Obiettivo della Regione Lombardia è quello di promuovere e attuare una politica "integrata" di sicurezza, che con il concorso di tutti gli attori istituzionali e sociali, sappia leggere e fornire risposte ai "bisogni" dei cittadini.

Il principale punto di riferimento di questo impegno è costituito dalla legge regionale del 14 aprile 2003 n. 4, nella quale si sancisce e definisce il ruolo di primo piano delle Polizie locali nella tutela della sicurezza urbana .

Sono molti gli interventi già sviluppati e i progetti, realizzati o in corso di realizzazione, per garantire e migliorare la sicurezza dei cittadini.

Tra questi interventi è stato importante quello della elaborazione di un modello didattico per l'educazione stradale nelle scuole.