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Linee ad Alta Velocità

Nel campo del trasporto su rotaia il nostro paese è per così dire connesso grazie alle così dette “reti storiche”. Cioè quelle linee ferroviarie realizzate in gran parte fra la fine dell ’800 e gli inizi del ‘900 e che fino ad oggi hanno garantito la connessione da nord a sud e da est a ovest dei percorsi ferroviari.
Tranne che per alcuni casi come ad esempio il tratto della “Direttissima” che collega Firenze a Roma, nello scorso secolo sono stati pochi gli investimenti nel campo delle infrastrutture ferroviarie.
A dare slancio a un nuovo piano d’infrastrutture ferroviarie è arrivato col finire degli anni novanta il progetto della europeo Ten-T.
In sostanza si tratta di realizzare, tramite l’impegno dei singoli stati nazionali e con il contributo economico dell’Unione europea, una serie di dorsali ferroviarie ad alta velocità in grado di collegare velocemente tutto il continente europeo da nord a sud e da est a ovest.
Un progetto ambizioso che in Italia ha voluto dire già oggi la realizzazione di una serie di linee ad alta velocità.
La prima e la più importante è la dorsale nord-sud che collega già adesso Torino a Salerno attraverso Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli.
E’ in fase di costruzione invece la dorsale orizzontale, quella da ovest a est, che collegherà quando ultimata, la città di Torino con quella di Venezia passando attraverso Milano e Verona.
Ma ancora è in fase di costruzione il tratto di Av Torino- Lione che servirà a  collegare la nostra linea a quella francese e la costruzione del valico appenninico che collegherà Genova direttamente a Rotterdam con la costruzione della linea detta dei “Due mari”.
E’ in fase di progettazione invece il prolungamento della dorsale nord – sud che da Salerno arriverà fino a Bari.
Insomma un programma ambizioso che trasformerà, e sta già trasformando, il modo di concepire il trasporto nel nostro paese. Già adesso sulla linea diretta Milano – Roma il treno viene preferito all’aereo grazie a un tempo di percorrenza, con il servizio no-stop, di 2 ore e 45 minuti. Tempo che verrà ulteriormente ridotto con la fine dei lavori per il sottoattraversamento di Firenze.
La creazione di un sistema d’interconnessione ferroviaria ad alta velocità non solo consentirà nel prossimo futuro nel nostro paese un sistema di trasporto alternativo e competitivo all’automobile sulle medie e lunghe distanze e rispetto all’aereo sulle medie distanze, ma consentirà inoltre di liberare slot importanti sulle vecchie linee storiche consentendo un ampliamento dell’offerta per quanto riguarda il trasporto di merci su rotaia ma anche di quello pendolare.