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SFR e Linee S e pendolarismo

Il Servizio Ferroviario Suburbano Linee S ) è composto complessivamente da 8 nuove linee suburbane, contraddistinte oltre che da un numero anche da un colore, in modo tale da riconoscere il servizio, qualunque sia l'impresa ferroviaria che effettua il treno della linea S ( Trenitalia, FNME, TILO ):

  • S1 Milano - P.ta Vittoria;
  • S2 Mariano C.se - Ceveso - P.ta Vittoria;
  • S3 Saronno - Mi Cadorna;
  • S4 Seveso - Mi Cadorna; ( dal 19/02/06 la linea S 4 arriva anche a Camnago/Lentate );
  • S5 Varese - Gallarate - Pioltello;
  • S6 Novara - Magenta - P.ta Vittoria;
  • S9 Seregno - Mi S. Cristoforo;
  • S10 Mi Bovina - P.ta Vittoria;

Questo sistema ferroviario, inaugurato nel Dicembre 2004 in seguito all'apertura della nuova stazione Porta Vittoria del Passante Ferroviario, collega gran parte dell'area metropolitana Milanese ed altre importanti città vicine ( Saronno, Novara, Varese, ecc… ).

Le 8 linee ( nel 2008 saranno 10 ), garantiscono un treno ogni mezz'ora, tutti i giorni dell'anno, per un servizio simile alla metropolitana.

Complessivamente circoleranno 460 convogli al giorno: l'incremento di servizio offerto si attesta sui 2.1 milioni di TreniKm l'anno (+10%) in più rispetto all'orario precedente.

Grazie all'utilizzo dell'infrastruttura del Passante e alla riapertura al servizio della nuova cintura sud di Milano, i viaggiatori che si servono delle linee S possono salire o scendere dal treno in diversi punti della città ( Bovisa, Certosa, Villapizzone, Lancetti, Pta Garibaldi, Repubblica, Pta Venezia, Dateo, Pta Vittoria, Greco Bicocca, Lambrate, P.ta Romana e San Cristoforo ) e usufruire di nuove relazioni dirette, senza aver bisogno di cambiare treno.

I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta.

Le tariffe e titoli di viaggio per utilizzare i servizi delle linee S sono gli stessi già in vigore per i servizi ferroviari Trenitalia - FNMT:

•  Viaggio extraurbano con una sola azienda ferroviaria ( es: Magenta - Milano Pta Vittoria con la S6, azienda Trenitalia ): abbonamento ferroviario o biglietto normale;

•  Viaggio extraurbano con due diverse aziende ferroviarie ( es. Seveso – Pioltello cambiando treno in una stazione del Passante ): biglietto ferroviario integrato, valido sulla rete di Trenitalia e Ferrovie Nord;

•  Viaggio in ambito urbano con le linee S ( es: Mi Pta Vittoria - Bovisa o Mi Greco Pirelli - Mi S.Cristoforo ): comune biglietto o abbonamento ATM con validità sulla rete urbana, qualunque sia l'impresa ferroviaria.

Il Servizio Ferroviario Regionale SFR ), invece, collega tutte le principali città della Lombardia e connette la regione con la rete ferroviaria nazionale.

Le diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all'esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano S o R , facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

 

 

 

 

 

Dal 1 Gennaio 2001, la regione ha sviluppato una forte capacità di interlocuzione con i gestori dei servizi ferroviari in Lombardia. Questo ha consentito, sia di affermare la potestà regionale in materia di programmazione degli orari dei servizi ferroviari, sia di aumentare in misura efficace la quantità dei servizi.

La Regione ha iniziato a gestire il servizio ferroviario regionale in una situazione di grande carenza di risorse e con un quadro di partenza fortemente compromesso ( treni vecchi e infrastrutture scarse, servizi quantitativamente e qualitativamente insufficienti, riorganizzazione del settore in corso ).

Ciò è stato ulteriormente complicato dall'incremento di domanda di servizi ferroviari dovuti alla politica della sosta dei comuni (a partire da Milano), dall'aumento dei costi di gestione dell'auto e dalla crescente domanda di mobilità in generale. Nonostante queste condizioni iniziali si è registrato un incremento medio dei servizi ferroviari di oltre il 10%, seguito da paralleli incrementi dei passeggeri.

Con l'apertura del Passante, si è ridefinito il servizio ferroviario regionale, riqualificandolo in termini di qualità del trasporto (puntualità, informazione e facilità d'accesso). 
Questa operazione ha avuto come nucleo centrale il nodo di Milano e le nuove linee suburbane "S", avviate contestualmente all'inaugurazione del Passante.

È questo, infatti, il principale risultato concreto dell'attività di programmazione in materia di servizio ferroviario regionale: dal dicembre 2004, grazie ai 220 chilometri di rete delle 8 "linee S" attivate, si stima che i passeggeri giornalieri passeranno da 96mila a 128mila, per arrivare nel 2008 - una volta completate le 10 "linee" previste - a 300mila.

La riorganizzazione delle tratte ferroviarie intorno a Milano sarà incrementata del 61% del servizio offerto, passando dagli attuali 3,2 milioni di Km annui a 5,2 milioni; i servizi offerti dal Passante rappresenteranno circa un quarto dell'intera offerta del Servizio Ferroviario Regionale.

La Regione, per il potenziamento del Servizio Ferroviario Lombardo, ha già investito più di 300Meuro.

Inoltre, fra gli impegni assunti da Ferrovie dello Stato, si cita quello di “sostituzione locomotori”.

Sono state molte, infatti, le locomotive sostituite dal 2005 ad oggi.

Ciò è stato possibile anche per l'impegno finanziario assunto dalla Regione per sostenere queste innovazioni.

Nel programma di sostituzione è previsto che le prime linee destinatarie siano quelle afferenti al passante ( quindi MI-VA e MI-NO ), poi man mano che arriva il nuovo materiale, in generale in tutta la Lombardia a cominciare dalle linee maggiormente sofferenti.

 

Pendolarismo

 

Per chi utilizza la ferrovia – viaggiatore pendolare o occasionale – è importante che il treno offra un posto a sedere e il comfort necessario in modo tale da rendere il viaggio gradevole e ottimale.

Proprio per questo motivo, il Piano di Sviluppo del Servizio Ferroviario Regionale prevede un insieme di interventi che si prefiggono gli obiettivi di:

  • sostituzione dei mezzi obsoleti;
  • adeguamento della capacità di trasporto offerta dai treni del servizio regionale, così da soddisfare adeguatamente la domanda;
  • ammodernamento dei restanti veicoli, in particolare per gli aspetti riguardanti il comfort;
  • aumento dell'affidabilità;
  • interscambiabilità sulle reti FS e FNM, attraverso l'omogeneizzazione delle caratteristiche tecniche e funzionali.

 

A partire dall'anno 2004, contestualmente all'ultimazione degli interventi di potenziamento della rete e alla disponibilità di nuove infrastrutture, potrà gradualmente entrare in vigore il nuovo orario per il trasporto ferroviario regionale, il cui completamento in ogni suo aspetto è previsto per il 2008.

La proposta operativa sarà elaborata anche con il contributo delle imprese ferroviarie e sarà frutto del confronto con gli Enti Locali e le parti sociali.

Già oggi la Regione ha in ogni caso individuato un Orario Obiettivo 2004-2008 che può essere utilizzato come riferimento per l'elaborazione della pianificazione strategica regionale.

Tale orario si basa sulla proposta di un servizio potenziato e cadenzato, con frequenze semiorarie ( 30' ), orarie ( 60' ) e biorarie ( 120' ) secondo le necessità, integrato da treni aggiuntivi nelle ore di punta.

Significativi miglioramenti sono previsti su frequenze e tempi di percorrenza, resi possibili dalla conclusione degli interventi programmati sulle infrastrutture.

Il livello di produzione complessiva prevista si attesta intorno ai 35 milioni di Trenikm, di cui 12 per i servizi comprensoriali, 14,2 per quelli regionali, 2,7 per i locali e 1,9 per gli interregionali.

Gli incrementi maggiori di servizi si verificano sulle direttrici interessate dai quadruplicamenti delle linee (Novara, Piacenza, Bergamo - Brescia per Milano), dove il servizio locale è comunque fortemente condizionato dai servizi nazionali; questi incrementi sono dovuti in gran parte all'apporto dei servizi comprensoriali (da Novara, Lodi, Treviglio per Milano).

Inoltre, per far fronte alle esigenze dei “Cittadini”, la Regione Lombardia ha introdotto un bonus del 20% come riconoscimento in termini monetari a beneficio per pendolari che utilizzano una linea utilizzata caratterizzata, in un determinato mese, da ritardi e soppressioni significative.

Lo strumento del bonus, è stato messo a punto in accordo con le Associazioni dei Consumatori e con i Comitati Pendolari.

Tenendo conto degli ultimi dati inerenti al “Bonus Ferroviario”, a Marzo del 2006, sono stati circa 9000 gli abbonati del servizio ferroviario regionale che hanno usufruito del Bonus, potendo così acquistare l'abbonamento successivo con il 20% di sconto.