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Intermobilità e Logistica

La Regione sta completando l'attuazione del suo Piano del sistema dell'intermodalità e della logistica in Lombardia , varato nel 1999 e in gran parte realizzato.

I principali Terminal intermodali e raccordi ferroviari sono: il Terminal Hupac di Busto Arsizio/Gallarate , già operativo, toglie ogni anno dalla grande viabilità circa 240mila viaggi camionistici a lunga percorrenza; il terminal di Segrate , già operativo, circa 100mila; il Polo logistico di Mortara , che aprirà all'inizio del 2008, 50mila.

Terminal Intermodale Hupac di Busto Arsizio/Gallarate

Avviata nel 2002, a seguito di uno specifico Accordo di Programma promosso dalla Regione, la costruzione del nuovo terminale a Gallarate (che si configura come un ampliamento dell'impianto esistente a Busto Arsizio) si è completamente conclusa.

L'opera serve a incrementare la capacità di interscambio dell'impianto esistente, ormai saturo, consentendo di passare dagli attuali 3,5 milioni di tonnellate/anno movimentate a circa 6 milioni .

Con questo potenziamento il terminal è in grado di togliere dalla grande viabilità ogni anno circa 240.000 mezzi pesanti a lunga percorrenza.

Inoltre, grazie alla possibilità di concentrare grandi quantitativi di traffico ferroviario nell'impianto, il terminal può movimentare esclusivamente via treno circa il 30% del suo traffico (con la

cosiddetta tecnica “gateway”: interscambio merci treno-treno per mezzo di gru), funzionando come una sorta di “hub” ferroviario che rilancia su relazioni nazionali parte del suo traffico internazionale.

Questo nuovo impianto intermodale è uno tra i più importanti terminal dedicato all'interscambio strada-rotaia di container e casse mobili in Lombardia.

Terminal Intermodale di Segrate

Potenziamento viabilità d'accesso.

L'impianto intermodale, completato nel 1990, non era mai entrato in funzione per mancanza di viabilità d'accesso. Solo nel 2002 a seguito alle intese promosse dalla Regione, il terminal è stato aperto ed è tuttora attivo, grazie a un sistema di accessibilità di viabilità locale concordato con i Comuni di Segrate e di Milano.

Parallelamente la Regione ha curato le procedure approvative della viabilità di connessione alla Tangenziale Est di Milano, approvandone altresì il cofinanziamento per 33 milioni di euro.

Questo nuovo impianto intermodale permette di togliere dalla grande viabilità circa 100.000 viaggi camionistici a lunga percorrenza ogni anno.

Interporto e Polo Logistico di Mortara

La Regione, con le procedure della l.r. 31/96, ha approvato il cofinanziamento ( 9 milioni di euro su un investimento totale di 22 milioni ) del terminal intermodale, che sorgerà a ridosso di un consistente insediamento logistico di magazzini (circa 120.000 mq coperti).

Si farà carico della rimanente parte dell'investimento, una società composta da: Provincia di Pavia, Comune di Mortara, Camera di Commercio di Pavia, CIPAL (Consorzio Intercomunale per l'alta Lomellina) e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

Il progetto, che ha già superato positivamente la procedura di valutazione di impatto ambientale, riguarda la costruzione di un terminal intermodale di 293.000 mq per l'interscambio strada-ferrovia di container e casse mobili. Sarà costituito da fasci binari per il carico e scarico delle merci, piazzali per la circolazione dei mezzi stradali e la messa a terra delle unità di carico, parcheggi, opere di urbanizzazione, edifici per uffici e servizi.

L'impianto, collocato lungo la direttrice europea Genova-Rotterdam, consentirà la movimentazione di 1.300.000 tonn/anno.

Il terminal è in grado di togliere dalla grande viabilità circa 50.000 mezzi pesanti a lunga percorrenza, con ovvi benefici per la circolazione in Lombardia.

Il polo logistico di Mortara sarà aperto all'inizio del 2008.

Piattaforma Logistica Plurimodale di Como

La piattaforma logistica di Como servirà a rispondere all'elevatissima domanda di interscambio modale di trasporti, dovuto dall'intensità dei traffici nord-sud che interessano l'area e dalla vicinanza con il territorio svizzero caratterizzato dalle limitazioni del traffico su gomma.

Da diversi anni, infatti, si discute del mantenimento e potenziamento della piattaforma ricettiva del traffico commerciale Lario TIR a Lazzago.

Nel frattempo, si segnala anche, il progetto di una piattaforma logistica transfrontaliera a Chiasso, presentato in un convegno nella sede dell'amministrazione provinciale di Como, organizzato dalla CISL di Como.

In questa occasione, è stata chiesta una intensificazione dei rapporti con la Svizzera da parte di Formigoni; è stato evidenziato infatti come il confine con il territorio svizzero richieda la promozione di politiche di sviluppo comuni invece di subire scelte progettuali altrui.

Interporto di Bergamo Montello

Il progetto dell'interporto di Bergamo Montello riguarda la realizzazione, nell'area bergamasca, di una struttura al servizio del trasporto merci, nell'ambito del piano di sviluppo degli interporti promosso a livello nazionale dalla Legge 4 agosto 1990, n. 240.

La funzione principale sviluppata dall'interporto sarà quella di concentrare in un'unica area, opportunamente posizionata sul territorio e collegata con le infrastrutture viarie e ferroviarie, le seguenti attività legate al trasporto di merci: carico e scarico di vettori, trasferimento da un sistema all'altro (ferro/gomma), sosta o stoccaggio in magazzini, distribuzione - raccolta capillare dal territorio.

L'interporto sorgerà su di un'area di circa 300.000 mq, per gran parte localizzati nel comune di Montello, a ridosso della linea ferroviaria Bergamo - Rovato, ed è il risultato di una serie di studi ed indagini svolte dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Bergamo nell'arco temporale che intercorre tra il 1985 ed il 1988.

Sottoscritta nel 2002 la convenzione tra SIBEM (società interportuale) e Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento dell'opera, la Regione ha promosso e coordinato la procedura di Conferenza dei Servizi, che ha consentito l'approvazione del progetto definitivo dell'interporto.

I lavori sono iniziati nel settembre 2005.

L'infrastruttura consentirà l'inoltro per via ferroviaria di circa 1.500.000 di tonn/anno.

Il terminal è in grado di togliere dalla grande viabilità circa 60.000 viaggi camionistici a lunga percorrenza ogni anno.