Province
17/06/2013

Pianificazione, sostenibilità e territori. Intervista a Maurizio del Tenno

Giovane ma con una buona esperienza politica e amministrativa alle spalle, Maurizio Del Tenno è il nuovo Assessore alle Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia. Classe 1973, nato a Sondrio, ha iniziato la sua carriera politica in Provincia come assessore al Turismo e presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato. Nel 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione VI Trentino-Alto Adige. A Roma si è occupato di temi connessi alle attività produttive e alla semplificazione amministrativa come componente delle commissione Finanze e di quella per le Semplificazione, Affari Esteri e Unione Europea.
Noi di infrastrutture.org lo abbiamo voluto incontrare a tre mesi dal suo insediamento per farci fare un primo punto sulla situazione e capire quali sono le prospettive del comparto delle infrastrutture in Regione Lombardia.


Assessore, nelle scorse settimane ha fatto un tour per le province lombarde. Ci può fare un punto sulla situazione delle infrastrutture in Regione e quali sono le esigenze e le problematiche emerse dai territori.
Ho voluto incontrare i rappresentanti delle diverse province per poter ascoltare dalla voce di chi vive e amministra i territori quali sono le aspettative, le criticità e le esigenze infrastrutturali delle singole aree della regione. La Lombardia è una regione complessa, con caratteristiche differenti che variano da una provincia all’altra. Tutti i territori hanno però espresso estreme interesse per le sorti del nostro il servizio ferroviario regionale che, sebbene sia molto migliorato con l’avvento di Trenord, presenta ancora alcune difficoltà. In particolare i pendolari chiedono treni efficienti e più decorosi.

Sono emerse delle emergenze dai territori?
In quest’ultimo mese ci siamo trovati ad affrontare quella della Statale 36 che è stata interdetta  al traffico in seguito alla chiusura della Galleria Monte Piazzo. Da questa emergenza, in via di soluzione, ho preso spunto per chiedere al Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, un più ampio ragionamento sulla viabilità della Valtellina e del lecchese.
Comunque tutte le province hanno chiesto a Regione Lombardia un sostegno costante, non solo economico ma anche di pianificazione. E’ importante che la Regione pianifichi in maniera coordinata le esigenze dei vari territori cercando di investire le risorse nella maniera più virtuosa possibile.

Come ha trovato la situazione infrastrutturale di Regione Lombardia
Siamo la Regione più all’avanguardia del Paese e motore economico dell’Italia. Ho trovato un sistema in via di sviluppo e grandi progetti in cantiere. Mi rendo conto, però, che questo non sia sufficiente. Dobbiamo porre maggiore attenzione ai piccoli territori per rendere tutta la Regione facilmente raggiungibile e ogni area competitiva come merita di essere.

Mancano meno di 2 anni all'Expo. A che punto siamo e quali sono le criticità dei progetti attualmente in atto
In vista di Expo sono in cantiere 32 opere per un valore complessivo di circa 14 miliardi di euro. Ovviamente, l’Esposizione del 2015, è stata uno dei primi temi che ho affrontato nel momento in cui mi sono insediato in Regione Lombardia. Mi sono subito interfacciato con la Società e gli altri enti coinvolti nel progetto e devo evidenziare una grande disponibilità e un notevole ottimismo da parte di tutti nel riuscire a rispettare il cronoprogramma dei lavori. Per quanto mi riguarda, le opere che interessano direttamente Regione Lombardia, procedono nel rispetto dei tempi. Inoltre, gli esiti dell’ultimo Sottotavolo Expo, dimostrano l’impegno della Regione nel monitoraggio continuo dell’avanzamento delle opere programmate e del lavoro di tutti gli enti/soggetti responsabili. E’ stato richiesto a tutti il massimo impegno affinché nel periodo dell’evento espositivo non siano presenti cantieri aperti, che determinerebbero inevitabili disagi.
La strategia insomma è molto chiara e oltre ad avere un metodo di lavoro serio e rodato oggi possiamo contare anche sui poteri straordinari del Commissario che potranno dare un’accelerata a quei cantieri che soffrono alcuni ritardi.

Quali saranno gli impegni che si prenderà durante il suo mandato
La Regione Lombardia è protagonista di una serie di grandi interventi, quali Brebemi, Teem, Pedemontana che cambieranno radicalmente la mobilità dell’intero Nord Italia. E’ per me importante seguire con la massima attenzione lo stato di avanzamento lavori per arrivare all’apertura delle nuove strade nel minor tempo possibile. I grandi progetti, però, non devono distogliere l’attenzione dalle piccole e variegate esigenze dei singoli territori. Intendo rivolgere il mio massimo impegno allo sviluppo della viabilità locale e alle esigenze dei cittadini nell’ottica della massima sostenibilità ambientale e nella razionalizzazione delle risorse.


E quali pensa debbano essere gli interventi in questa direzione
Dobbiamo, in particolare, potenziare e migliorare il servizio ferroviario. Allo studio vi è la possibilità di liberalizzarlo, affidando con gara uno o più lotti, entro il 2018. Nei prossimi cinque anni vogliamo arrivare ad una completa riforma del Tpl (Trasporto Pubblico Locale), mettere in servizio treni nuovi, rinnovare il parco autobus e potenziare il servizio ferroviario regionale.
Nel corso della legislatura saranno approvati il regolamento del demanio della navigazione interna e specifici regolamenti per la circolazione nautica, senza tralasciare lo sviluppo del servizio pubblico di navigazione di linea regionale. Anche le merci potranno essere movimentate riducendo sensibilmente l'impatto sull’ambiente e questo sarà l’impegno prioritario dei prossimi anni, anche attraverso il lavoro del Tavolo Regionale per la Mobilità delle Merci.

Ci sono i treni, le navi, ma anche gli aerei. Quale è la situazione dei nostri aeroporti
Certo, grande attenzione bisogna rivolgere a Malpensa, hub internazionale e centro del sistema aeroportuale lombardo, ma anche a Linate come City Airport, Montichiari che ha una prevalenza di trasporto merci e come “riserva di capacità” e infine Orio al Serio, che è l’aeroporto lombardo dedicato ai voli low cost.
Il sistema infrastrutturale lombardo è complesso ma affascinante e deve essere pensato affinché contribuisca a garantire la rilevanza del ruolo economico della Lombardia in Italia e in Europa.

A che punto siamo per quanto riguarda  Teem, Brebemi e Pedemontana
BreBeMi, Teem e Pedemontana sono opere indispensabili per la Lombardia e tutto il Nord Italia e, come ho detto, devono essere completate il prima. Al momento possiamo garantire che la fine lavori dell’autostrada BreBeMi è confermata per aprile 2014 e solo alcune delle opere ad essa connesse verranno concluse nei mesi immediatamente successivi.
Ci sono le condizioni affinché anche la Tangenziale Est Esterna di Milano possa essere messa in esercizio entro l’Expo, sebbene stiamo ancora lavorando per arrivare al closing finanziario. Entro aprile 2014 verrà completato l’Arco di Tangenziale che connette Rivoltana e Cassanese, funzionale a BreBeMi. La Tratta A della Pedemontana (collegamento autostrade A8-A9) sarà terminato entro fine 2013, mentre i primi lotti delle Tangenziali Como e Varese entro marzo 2014. La Tratta B1 (dalla A9 alla ex Statale dei Giovi) potrà essere completata per la metà del 2015; le restanti Tratte B2, C e D saranno avviate in funzione della capitalizzazione della società concessionaria che condiziona anche la disponibilità del capitale di debito.


In questo periodo di forte crisi dei bilanci pubblici, come pensa di reperire le risorse per migliorare la rete infrastrutturale?
La crisi e i continui tagli ai trasferimenti statali impongono sempre più di puntare a un coinvolgimento dei privati anche per quel che riguarda la realizzazione e la gestione delle infrastrutture. In questo senso, però, lo Stato deve cercare di creare le condizioni adatte a favorire l’intervento di nuovi investitori nella realizzazione delle opere. Penso ad esempio alla defiscalizzazione, alla semplificazione e razionalizzazione dei processi di autorizzazione e realizzazione, a maggiori garanzie di regole e tempi certi. Occorre coinvolgere investitori di lungo termine e dobbiamo migliorare la capacità di utilizzare  le risorse che la Comunità Europea mette a disposizione. Vi sono poi i Project Bond, strumenti ancora da studiare in maniera approfondita. Dobbiamo essere una Regione sempre più attrattiva e competitiva. Dobbiamo essere trasparenti e stabili affinché sia i privati italiani che gli investitori esteri possano considerarci un buon investimento. Lo dico spesso, ultimamente. La crisi esiste ed è reale, ma se s’è un posto da dove poter ripartire, questo è la Lombardia.

 

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