Province

SISTEMA AEROPORTUALE LOMBARDO

Gli aeroporti sono elementi essenziali della politica di sviluppo economico nazionale, regionale e locale, poiché rappresentano un importante vantaggio concorrenziale per la promozione di un territorio: un aeroporto è sicuramente un motore di sviluppo per l'economia dell'area circostante, non solo in termini strettamente connessi alle attività di trasporto, ma soprattutto per l'intero sistema economico.

Considerando le diverse modalità di trasporto, quella aerea, infatti, ci agevola nel superamento

dei confini geografici regionali, consentendo un collegamento più rapido e diretto con l'Europa ed il mondo intero.

Proprio per questa esigenza la Lombardia, che è motore economico d'Italia e d'Europa, ha sviluppato il proprio sistema aeroportuale.

Il principale risultato raggiunto negli ultimi dieci anni è ovviamente rappresentato dall'apertura e dallo sviluppo dell'hub internazionale di Malpensa .

Aeroporto intercontinentale di Malpensa

L'aeroporto intercontinentale di Malpensa si sviluppa su una superficie complessiva di circa 935 ha ad una distanza di 50 km dal centro di Milano.

Il progetto Malpensa 2000, ha previsto lo sviluppo del Terminal Ovest all'interno dell'area aeroportuale comprendente l'esistente Terminal Nord.

Al momento, l'aeroporto di malpensa è costituito da due piste recentemente riqualificate ed allungate e da una serie di edifici dislocati sul lato Ovest dell'area stessa.

L'apertura del nuovo Terminal di Malpensa 2000 risale al 1998.

Da allora la Lombardia ha combattuto affinché questo scalo potesse assumere in modo compiuto la fisionomia per la quale era nato, vale a dire, quella di un hub intercontinentale.

Un aeroporto hub ha la funzione di concentrare il traffico in modo da rendere possibili elevate economie di scala nella gestione dei voli, soprattutto intercontinentali.

Prima di Malpensa 2000, l 'Italia settentrionale non disponeva, infatti, di un'infrastruttura capace di gestire un volume di traffico adeguato alle sue potenzialità di attrazione e di crescita.

L'impegno della Lombardia, in questi anni, è stato rivolto anche alle opere di accessibilità stradale e ferroviaria a Malpensa.

Tra questi, i principali interventi sono:

  • il potenziamento dell'autostrada "dei Laghi" (A8) attraverso la realizzazione della quarta corsia tra Milano ed il bivio di Lainate e della terza corsia fino a Busto Arsizio;
  • il potenziamento della linea ferroviaria Novara - Malpensa - Seregno;
  • la realizzazione del collegamento Malpensa - Boffalora;
  • la realizzazione della linea ad alta capacità Lugano - Milano.

 

Un altro intervento di rilevante importanza, è quello della costruzione della Terza Pista a Malpensa, che permetterà uno sviluppo maggiore dell'aeroporto intercontinentale.

Le stime IATA ( International Air Transport Association ) , valutano nel 6,6% il tasso di crescita del traffico di linea per il periodo 1997-2001, mentre per il periodo 2002-2011, i tassi di crescita previsti sono del 5,3%.

Il rafforzamento del ruolo di Alitalia su Malpensa è una condizione necessaria per poter definire l'aeroporto di Malpensa un “ HUB INTERCONTINENTALE”.

La Lombardia, insieme alle altre regioni dell'Italia settentrionale è il mercato privilegiato per le compagnie aeree: per citare alcuni dati, su un valore totale dei biglietti venduti in Italia, pari a circa 4,5 milioni di euro (nel 1999), almeno il 60% è venduto al nord e ben il 31% del totale italiano è venduto in Lombardia.

Alitalia, gestisce a Malpensa ben il 51% dell'offerta complessiva di posti sui velivoli in partenza per tutte le destinazioni, (contro il 41% di Fiumicino).

Pertanto, il presidente della Regione Lombardia Formigoni, ha affermato che è importantissimo realizzare a Malpensa una base operativa di Alitalia.

Per questo motivo, la Regione Lombardia ha promosso la firma congiunta, da parte di tutti i soggetti del Patto per lo Sviluppo, di un documento per il rilancio di Malpensa e per la soluzione della crisi Alitalia.

Sono stati così raggiunti alcuni obiettivi importanti, tra i quali il nuovo piano industriale predisposto da Alitalia, che prevede l'aumento del numero delle destinazioni intercontinentali da e per Malpensa e la scelta di Alitalia di spostare a Milano, nel nuovo hangar SEA, la manutenzione di buona parte dei suoi vettori aerei.

Ora occorre che la stessa Alitalia rinvigorisca il suo rapporto con SEA e con l'intero Sistema - Lombardia, perché solo così la compagnia di bandiera potrà risollevarsi veramente, trovando nella nostra Regione un valido alleato per imporsi in un mercato internazionale difficile e selettivo.

Dopo anni di lavoro, Malpensa sembra avere intrapreso la giusta strada per divenire il principale aeroporto del sud d'Europa, ora è necessario rendere tutto il sistema degli aeroporti regionali più efficiente rispetto ai livelli attuali, poiché sono ancora insufficienti a soddisfare la consistente domanda di accessibilità intercontinentale e a breve raggio per passeggeri e merci.

La Regione ha ripartito il sistema aeroportuale lombardo così:

  • Malpensa ( voli intercontinentali, nazionali in coincidenza e cargo );
  • Linate ( city airport di Milano );
  • Orio al Serio ( collegamenti low cost nazionali e internazionali e courier );
  • Montichiari ( collegamenti regionali, voli charter e cargo lungo raggio ).

 

Aeroporto di Linate

L'aeroporto internazionale di Linate si sviluppa su un'area di 385 ha , ad una distanza di circa 8 km dal centro di Milano. Dispone di due piste, la prima per il traffico nazionale ed internazionale e la seconda per l'aviazione generale. Tra le strutture di base si trovano anche: 2 piste di rullaggio, un piazzale aeromobili, un eliporto, 26 piazzali di sosta aeromobili remoti, cui se ne aggiungono 5 on-terminal e gli hangar.

Con l'attuazione del decreto ( n° 101-T del 9 ottobre 1998 ) di regolazione del traffico all'interno del sistema aeroportuale milanese, Linate si è trovato ad avere significativi spazi per ospitare voli con Roma e con destinazioni "minori". Questo favorirà la concorrenza e quindi livelli di prezzo più competitivi.

Il trasferimento di alcuni voli, da Linate a Malpensa, ha alleggerito lo scalo cittadino,utilizzandolo in maniera più consona alla sua posizione territoriale.

Si può quindi escludere a priori che l'aeroporto venga sottoutilizzato.

Anzi l'aeroporto di Linate sta recuperando in fretta quote di traffico, attraendo anche nuove compagnie.

Alla fine dell'anno lo scalo si è attestato attorno ai 6 milioni di passeggeri, confermandosi

saldamente al terzo posto dopo Malpensa e Fiumicino.

Aeroporto di Orio al Serio

Dopo Linate e Malpensa un terzo aeroporto, quello di Bergamo, ha assunto, negli anni recenti un ruolo sempre più importante nel sistema aeroportuale milanese, sia come aeroporto alternativo nel caso di inagibilità di Linate, sia come scalo preferito da compagnie aeree specializzate.

Sorta nel 1970 per iniziativa della Camera di Commercio di Bergamo, su suggerimento dei soci del locale Aeroclub, la Società per l'Aeroporto Civile di Bergamo - Orio al Serio - S.A.C.B.O. S.p.A. conta tra i suoi azionisti, il Comune e la Provincia di Bergamo e la Banca Popolare di Bergamo e, dal 1990, anche la S.E.A. che ha assunto una partecipazione azionaria del 20%, con previsione di elevarla al 40.

L'aeroporto si estende a Sud della città di Bergamo a 5 km dal centro cittadino ed a 45 km da Milano in zona adiacente all'autostrada, su una superficie di circa 300 ettari .

È un aeroporto di classe ICAO 4E ILS CAT 3B e DME/P T/VOR – DME LOCATOR impianti luminosi di CAT 3B RWY 11-29 con una pista lunga m. 3.024 x 45 vie di rullaggio m. 3.024 x 23 7 raccordi piazzali di sosta per oltre 38 aeromobili NB/WB, torre di controllo ARO e stazione meteo.

L'aeroporto di Orio al Serio ha un ruolo strategico all'interno del sistema aeroportuale milanese e lombardo e si è caratterizzato negli ultimi anni per una forte crescita dei volumi di traffico passeggeri e merci.

In particolare, lo scalo ha saputo ritagliarsi un ruolo primario in Europa per quanto riguarda un servizio ad alto valore aggiunto, quale quello fornito dai courier .

Inoltre, la posizione strategica dello scalo, al centro di una delle regioni più ricche e popolose d'Europa, ne ha agevolato lo sviluppo: Orio al Serio si è ricavato un importante ruolo come polo di attrazione delle compagnie low cost all'interno del sistema milanese, acquisendo e consolidando un forte ruolo in questo importante segmento di mercato.

La principale compagnia low cost europea, Ryanair , ha scelto, infatti, Orio al Serio come una delle sue basi continentali.

Tuttavia, si sta cercando di rendere ancora più funzionale questo aeroporto “complementare”.

Il nuovo Piano di sviluppo prevede lo spostamento più a est del Cargo Center, in modo da allontanare le attività aeronautiche dall'abitato di Orio al Serio.

Per questa nuova dislocazione è stato necessario trasferire la radioassistenza VOR /DME e l'area oggi assegnata all'Esercito Italiano in un'altra zona.

Il nuovo Piano di Sviluppo prevede la realizzazione di sei accessi viari (prima erano tre).

Uno di questi accessi s'innesta sull'asse interurbano, ed è pensato come ingresso separato da quello per il Centro commerciale ( ORIO CENTER ).

In programma vi è anche un collegamento ferroviario tra la stazione FS di Bergamo e l'aeroporto.

I binari si dovrebbero inserire nella zona aeroportuale a Nord Ovest ed, in interrato, arrivare fino alla stazione passeggeri.

In vista di questo progetto è interesse della SCABO portare l'aeroporto di Orio al suo massimo sviluppo, facendo aumentare così il traffico aereo.

L'ENAC nel 2002, ha sottoscritto una proroga della concessione, alla SCABO, per la gestione dell'aeroporto sino al 7 gennaio 2042.

Nel mese di aprile 2003, la Giunta regionale lombarda ha espresso parere favorevole, al Ministero dell'Ambiente, in merito alla compatibilità ambientale del piano di sviluppo dell'aeroporto di Orio al Serio.

Aeroporto di Montichiari Brescia

L'aeroporto di Brescia Montichiari, ex base militare, è stato aperto al traffico passeggero il 16 marzo 1999, in occasione di una momentanea chiusura dell'aeroporto di Verona.

L'aeroporto si trova a 15 Km da Brescia e da Desenzano del Garda.

La Regione Lombardia , in diversi documenti di programmazione, ha individuato come necessario lo sviluppo dell'aeroporto di Montichiari nell'ambito dello sviluppo del sistema aeroportuale lombardo, in relazione al prevedibile grande incremento del trasporto aereo.

Al momento, l'aeroporto di Montichiari ha una pista dedicata al traffico nazionale ed internazionale, con vie di rullaggio parallele ad essa.

L'aeroporto di Montichiari sarà utilizzato prevalentemente per i voli charter e per le compagnie low cost.

L'ENAC, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha autorizzato l'aeroporto Gabriele D'Annunzio di Brescia ad operare in Categoria III dal 14 novembre 2005.

È un grande risultato, ottenuto dalla Società Valerio Catullo che in questi mesi si è adoperata per far rientrare lo scalo bresciano negli standard qualitativi richiesti per poter compiere le operazioni aeroportuali anche con bassa visibilità ( a 75 metri ).

Il Gabriele d'Annunzio di Brescia chiude positivamente il 2005 registrando una crescita del 18,6%, con 409.940 passeggeri convogliati per tre quarti sulle tratte internazionali, equamente distribuiti fra voli charter e di linea.

Nel capitolo dei passaggi nazionali, va sottolineata la buona prestazione del volo Brescia -Ciampino condotto da Ryanair a partire dallo scorso aprile.

Ottimo soprattutto il risultato del settore cargo che ha visto decollare i traffici commerciali internazionali, passati da 800 a oltre 21.000 tonnellate trasportate, pari a oltre 200.000 unità di traffico, consentendo al D'Annunzio di registrare un movimento complessivo pari a circa 620.000 passeggeri.